Page 27 - Zara
P. 27

stessi crittografi intercettarono pure "un lungo segnale di

            formazione – Forse le disposizioni per la notte", trasmesse alle
            20.37 dalla Warspite (nominativo 1JP) alle unità   D2M e DV5,

            ritenute        sedi       di     probabili        comandi          complessi:          erano

            probabilmente la Forza B di Pridham-Wippell e la 14th Destroyer
            Flotilla del capitano di vascello  Philip Mack, inviate alla ricerca

            notturna delle navi italiane.

            Già dal pomeriggio del 28 marzo il capitano  di fregata Eliseo

            Porta, capo dei crittografi imbarcati  sulla Vittorio Veneto, aveva
            detto a Iachino che interpretando le intercettazioni delle

            comunicazioni nemiche  –  cioè proprio lo scopo al quale era

            stato  imbarcato  –  aveva  ricavato  l’impressione  che  il  grosso

            nemico fosse in mare. Iachino l’aveva ascoltato, poi lo aveva
            congedato  senza dire niente: il  parere di Porta probabilmente

            contrastava con il quadro della situazione che Iachino s’era fatto,

            dunque  l’ammiraglio  doveva  aver  concluso  che  ad  essere  in
            errore fosse Porta. Purtroppo – uno dei tanti “purtroppo” della

            tragica notte di Matapan – non era così.

            Un paio di cacciatorpediniere sarebbero stati probabilmente

            sufficienti,  uno  per  prendere  il Pola a  rimorchio  e  l’altro  per
            scortarlo; qualora fossero sopraggiunte le navi britanniche, i due

            cacciatorpediniere avrebbero potuto recuperare l’equipaggio

            dell’incrociatore ed affondarlo con i siluri. Al massimo, volendo

            esagerare, si sarebbe potuta distaccare ad assistere il Pola tutta
            la IX Squadriglia. Iachino la pensava diversamente; disse in

            seguito che due cacciatorpediniere avrebbero potuto solo

            affondare  il Pola,  non  sarebbero  nemmeno  bastati  a  salvarne
            l’equipaggio  e  non  avrebbero  avuto  l’autorità  necessaria  a

            decidere se affondare o meno l’incrociatore. Pertanto, alle 20.18

            ordinò che tutta la I Divisione (Zara, Fiume e IX Squadriglia) si
                                                                                    a
            recasse  a  soccorrere  la  nave  danneggiata  («1  Divisione  vada
            soccorso POLA.  201828», messaggio trasmesso alle 20.21); il
   22   23   24   25   26   27   28   29   30   31   32